Casa dei Cavalieri di Rodi: un affascinante palazzo dell’antichità

Nel Rione Monti, proprio sopra l’area del Foro di Augusto, si trova la Casa dei Cavalieri di Rodi. Uno degli edifici più affascinanti di Roma emerge con discrezione tra le rovine imperiali, offrendo ai visitatori una prospettiva unica sui Fori.

Il complesso rappresenta il risultato di una stratificazione architettonica lunga secoli. Dalla sua loggia affrescata si ammira un panorama straordinario: la Colonna Traiana, il Vittoriano, i Mercati Traianei, la Torre delle Milizie e la Torre del Grillo.

Questo palazzo è sopravvissuto alle demolizioni degli anni Venti e Trenta che portarono all’apertura di Via dei Fori Imperiali.

Dalla basilica bizantina alla residenza cardinalizia

La storia di questo luogo inizia nel IX secolo. Alcuni monaci edificano una chiesa e un monastero dedicati a San Basilio. Per la costruzione utilizzano le strutture murarie del Foro di Augusto e quelle di un’insula romana.

Intorno al 1230 l’edificio passa ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (detti successivamente di Rodi e poi di Malta).

Questi religiosi-guerrieri, dopo aver lasciato la Terra Santa, stabilirono tra il 1310 e il 1523 la loro sede sull’Isola di Rodi. Da qui deriva il nome che identifica il palazzo.

La trasformazione più significativa avviene nel 1466. Il papa Paolo II affida al nipote, cardinale Marco Barbo, l’amministrazione del priorato romano dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Questi promuove importanti restauri che conferiscono all’edificio l’attuale aspetto rinascimentale.

Le stesse maestranze impegnate nel vicino Palazzo di Venezia lavorano probabilmente qui. Vengono realizzati saloni affrescati e la splendida loggia a otto arcate, attribuita a Giuliano da Maiano.

Quando nel 1566 l’Ordine trasferisce la sede sull’Aventino, papa Pio V affida la struttura alle Suore Domenicane della Santissima Annunziata. Le religiose ampliano il complesso su progetto di Battista Arrigoni da Caravaggio.

Un viaggio attraverso le sale storiche

Oggi il palazzo si sviluppa intorno a tre saloni principali. La Sala delle Bandiere ospita gli otto drappi dell’antica suddivisione in Lingue dell’Ordine di Malta e due carte geografiche del Professor Di Girolamo. Una mostra i possedimenti mediterranei dei cavalieri, l’altra raffigura Rodi e Malta.

La Sala delle Cariatidi custodisce la ricostruzione parziale del fregio del Foro di Augusto. Due statue femminili affiancano uno scudo greco con la testa di Giove Ammone. Qui si ammira anche l’affresco della Crocifissione dalla chiesa demolita delle domenicane e un camino decorato con la mappa del porto di Rodi.

La Sala Bizantina conserva frammenti architettonici medievali e affreschi del 1100 provenienti dalla Chiesa di San Basilio. Al piano terra, nell’atrio di una dimora romana, c’è la Cappella dedicata a San Giovanni Battista.

Nel cortile antico, arcate in travertino dividono lo spazio in tre piccole navate. La loggia superiore è il fulcro dell’edificio. Le otto arcate offrono una vista mozzafiato sui Fori Imperiali. Gli affreschi, attribuiti all’ambiente di Andrea Mantegna, raffigurano imperatori e paesaggi popolati da animali e piante.

Una sede viva dell’Ordine di Malta

Dal 1946 la Casa è concessa in uso all’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il palazzo non è solo un museo. Ospita la Presidenza dell’Associazione, la Direzione Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e la Delegazione di Roma attive in campo sanitario, sociale e umanitario.

Il recupero dell’edificio è frutto di importanti restauri. Tra il 1940 e il 1950 il Comune di Roma intervenne per salvare la struttura dalle demolizioni.

La Casa venne quindi affidata nuovamente all’Ordine di Malta che ne mantiene la custodia.

Oggi il palazzo rappresenta una location suggestiva per eventi culturali. Le sale affrescate con i soffitti lignei originali creano un’atmosfera unica. La terrazza con le otto arcate offre uno scenario incomparabile per cerimonie e ricevimenti. La vista spazia dal Foro Romano al Campidoglio, regalando scorci indimenticabili della Roma imperiale.

Visitare la Casa dei Cavalieri di Rodi significa immergersi in duemila anni di storia. Un percorso che unisce archeologia e arte in un dialogo continuo tra passato e presente.

Proseguendo su Via dei Fori Imperiali e girando su Via Cavour si arriva all’affascinante complesso di San Pietro in Vincoli, altro prezioso tesoro della città di Roma.

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A cura de il NETWORK | testo Andrea Franchini | foto Ezio Bocci
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