Villa Ada: il cuore verde dei Parioli

Villa Ada rappresenta una delle aree verdi più importanti della Capitale. Si tratta infatti del quarto parco pubblico più grande di Roma dopo il Parco regionale dell’Appia Antica, quello del Pineto e Villa Doria Pamphilj.

Questa rigogliosa villa sorge nella zona settentrionale della città nel prestigioso quartiere dei Parioli sulla Via Salaria. Il parco, ideale per passeggiate e relax, al suo interno custodisce numerosi edifici di stile neoclassico.

Tra questi spicca senza dubbio la celebre ed elegante Palazzina Reale (1875). Attualmente l’edificio è in uso alle Legazioni diplomatiche egiziane in Italia.

L’ingresso nel parco permette di immergersi in un territorio di grande importanza storica; l’area è stata infatti abitata sin dall’epoca romana. Oggi è un patrimonio liberamente accessibile a cittadini e turisti.

Una storia di millenni: dall’antica Antemnae alla famiglia Savoia

Le origini del territorio sono antichissime. Qui sorgeva la città di Antemnae (VIII secolo a.C.), dal latino ante amnes, “davanti ai fiumi”, indicante la confluenza tra Aniene e Tevere. Gli storici Dionisio, Livio e Plutarco ricordano la lotta contro Roma per vendicare il ratto delle Sabine: molte di loro originarie di qui.

Il luogo appartenne poi agli Acilii, famiglia del console Manio Acilio Glabrione condannato nel 95 per aver complottato contro Domiziano.

Nel ‘700 la zona, frazionata in poderi, vigne e boschi, fu parzialmente unificata dal principe Luigi Pallavicini. Nel 1872 la tenuta passò al re Vittorio Emanuele II che voleva una residenza suburbana per i Savoia. Il paesaggista Emilio Richter la trasformò in un parco rustico all’inglese.

Nel 1878 la villa fu venduta al conte Telfner che la chiamò Ada in onore della moglie. I Savoia la riacquistarono nel 1904. Il 25 luglio del 1943 qui venne arrestato Benito Mussolini appena sfiduciato dal Gran Consiglio. Nel 1946 la villa divenne in gran parte patrimonio pubblico.

Tesori architettonici e luoghi nascosti

Il parco comprende numerosi edifici di varia natura ed epoca. Sul colle omonimo si trova il Casale detto “La Finanziera”, attuale sede del WWF. Esiste poi il Fienile, adibito a centro ippico. Molto interessante è il Casale delle Cavalle Madri, in epoca Savoia serviva al ricovero per le cavalle partorienti del Quirinale. Lungo il muro di cinta troviamo il Casino Pallavicini e il Tempio di Flora.

La struttura possiede un pronao e una facciata neoclassici. Il retro nasconde un corpo absidato che riprende il colonnato. L’edificio si affaccia su un anfiteatro con una fontana in ghisa, modificata in chiave romantica. Sono presenti anche le Scuderie reali e la Villa Polissena.

Negli anni Quaranta venne realizzato anche un bunker antiaereo nella zona Sud-Ovest del parco, dal 2016 visitabile su prenotazione. Nel parco si trovano anche piccole costruzioni particolari, tra queste lo Chalet svizzero e la Torre gotica. Alcuni edifici sono in stato di degrado, non il restaurato portale monumentale sulla via Salaria.

Natura e vita nel parco di Villa Ada

Il territorio della villa è alberato per l’80% e a vegetazione erbacea per il resto. La flora è estremamente varia e prevalentemente di origine antropica. Tra gli alberi il pino domestico prevale su lecci, allori e olivi.

Non mancano olmi, aceri, pioppi e molte varietà di quercia. Sono state inserite anche molte specie non autoctone a scopo ornamentale, come alberi tropicali e palme. Nel parco è presente anche una rarissima metasequoia: di una conifera acquatica importata dal Tibet nel 1940.

La popolazione faunistica è abbastanza ricca sia per l’ampiezza del comprensorio sia per la vicinanza del Tevere. Nel parco si trovano scoiattoli, talpe, ricci e conigli selvatici. Non è raro incontrare istrici. Sono presenti anche ricche comunità di uccelli soprattutto vicino alla ex Villa del Re.

La zona pubblica è dotata di un percorso anulare di circa 4 chilometri frequentato da passeggiatori e podisti. Se la villa è molto frequentata tutto l’anno, l’estate ospita manifestazioni musicali molto apprezzate da residenti e turisti.

Relax, sport, natura, storia e musica (anche in aggregazioni spontanee di frequentatori) sono le principali parole chiave per orientare una piacevole visita.

Con il Blog su Roma e sul Lazio NANDO vi guida alla scoperta dei territori per il piacere di soddisfare curiosità e mettere la cultura al servizio di persone e imprese.

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A cura de il NETWORK | testo Andrea Franchini | foto Ezio Bocci
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