A circa 60 chilometri da Roma, nel cuore dei Monti Lucretili, incontriamo Percile. Piccolo borgo medievale che funge da cerniera naturale tra l’Alta Valle dell’Aniene e la Sabina Romana a 575 metri d’altitudine.
Il paesaggio circostante alterna boschi di querce e castagni a pascoli verdeggianti. I Lagustelli, due piccoli laghi nelle vicinanze, offrono scenari naturali di rara bellezza.
Il nome Percile potrebbe derivare dal latino “per caelum”, riferimento alla sua posizione elevata. Sebbene suggestiva, la maggior parte degli storici concorda però sul fatto che il nome derivi dalla Gens Porcia, una famiglia romana che possedeva una villa in questa zona.
Originariamente il borgo si chiamava Porcile, poi trasformato in Percile per motivi eufonici.
L’aria pura di montagna avvolge questi luoghi sospesi nel tempo. Il silenzio qui è rotto solo dal cinguettio degli uccelli e dal fruscio del vento. Qui il tempo scorre con ritmi diversi dalla città.
Le tradizioni agropastorali resistono ancora oggi, testimoni di un passato autentico.
Durante il Rinascimento il paese conobbe un periodo di relativa prosperità. L’economia si basava sulla pastorizia, sulla coltivazione di cereali e sulla produzione di carbone.
Nel XVIII secolo il borgo contava circa 500 abitanti. Le attività principali erano legate all’agricoltura e all’allevamento ovino. Il Novecento portò lo spopolamento, fenomeno comune ai paesi montani del Lazio.
Oggi Percile conta poco più di 200 residenti stabili. Il borgo mantiene intatto il suo carattere medievale, con case in pietra e vicoli stretti. L’economia locale si basa su agricoltura biologica e turismo sostenibile.
Quattro edifici, uno civile e tre religiosi, rappresentano le principali attrazioni del luogo.
Il Palazzo Baronale, costruito nella seconda metà del XIII secolo, risale al periodo di dominio degli Orsini, presenti nella Valle del Licenza fin dalla metà del XII secolo.
Si sviluppa intorno a una corte chiusa di forma quadrangolare, con corpi di fabbrica di epoche diverse. Tra questi risalta l’imponente mastio quadrato, antecedente agli interventi più recenti, mentre le altre strutture paiono riconducibili ai secoli XV–XVII.
L’aspetto attuale della Chiesa di Santa Lucia Martire, originariamente cappella del vicino castello, risale principalmente al XV secolo. La facciata si distingue per il suo intonaco colorato e per la nicchia che ospita una statua, mentre il campanile svetta sullo sfondo.
Sempre nel centro storico di Percile si trova la Chiesa di Sant’Anatolia. L’edificio in pietra calcarea risale al periodo medievale e si affaccia su una piazzetta tipica. All’interno, la chiesa conserva pregevoli affreschi dedicati alla santa taumaturga.
Nel verde, in un bosco di alberi molto alti, vicino all’antica Fonte degli Aliucci, sorge invece la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il più vecchio luogo di culto del paese, risalente al XIII secolo.
Probabilmente costruita per volontà di Carlo d’Angiò dopo la vittoria su Corradino di Svevia nell’agosto 1268.
Accanto alla chiesa si trova l’Eremo, recentemente ristrutturato, dove è possibile soggiornare immersi nella natura.
I Lagustelli sono due suggestivi laghetti carsici: il Lago Fiaturno, ecosistema rarissimo nel Lazio per la sua origine, e il Lago Marraone, quest’ultimo quasi sempre interrato. Il nome Lagustelli deriva chiaramente dal diminutivo di “laghi”.
Quest’area è caratterizzata da boschi di latifoglie e sorgenti naturali. I sentieri escursionistici offrono percorsi di diversa difficoltà per gli amanti del trekking. Il territorio fa parte del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.
La fauna locale include cinghiali, volpi, istrici e numerose specie di rapaci. In primavera i prati si colorano di orchidee selvatiche e genziane. Le sorgenti d’acqua alimentano ruscelli che scendono verso l’Aniene. L’ambiente è ideale per il birdwatching e la fotografia naturalistica.
Nei dintorni si trovano antichi sentieri utilizzati dai pastori transumanti. Vicino a Percile e ai Lagustelli sono visitabili altri borghi medievali come Vicovaro, con lo splendido Palazzo Cenci Bolognetti e Licenza che ospita la Villa del celebre poeta romano Orazio.
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