Sabaudia tra mare e dune con la tradizione del mercato settimanale

Sabaudia tra mare e dune è una delle nuove città fondate durante il ventennio a seguito della bonifica della Paludi pontine. A farle compagnia Latina (Littoria), Aprilia, Pontinia, Ardea e Pomezia.

Immaginate una città dove l’architettura razionalista incontra paesaggi mozzafiato, dove dune dorate si alternano a laghi costieri e la macchia mediterranea profuma l’aria. Sabaudia è tutto questo e molto di più: un esperimento urbanistico diventato patrimonio architettonico, una meta balneare di prestigio e una porta d’accesso a uno degli ecosistemi più preziosi d’Italia

Come le altre città consorelle il centro storico presenta quelle caratteristiche architettoniche e simboliche tanto care al Duce. Cittadine inneggianti alla patria invitta, ai simboli bellici, ad una visione del mondo imperante in quel periodo storico.

Una nuova città immersa nella vegetazione mediterranea

La città fu inaugurata il 15 Aprile 1934 alla presenza di Benito Mussolini che, dopo Littoria, inaugurava quella stagione di efficienza di regime, a seguito della bonifica. Stagione che avrebbe portato alla colonizzazione con i primi abitanti di origine veneta e friulana. Inviati, insieme alle loro famiglie, a sviluppare l’agricoltura nei poderi dell’Opera Nazionale Combattenti.

Oggi l’architettura razionalista della cittadina è riconosciuta a livello internazionale come esempio virtuoso di urbanistica degli anni ’30. Edifici come il Palazzo del Comune con la sua caratteristica torre civica, la Chiesa della Santissima Annunziata e l’ex Opera Nazionale Balilla sono oggetto di studio e di pellegrinaggi architettonici da parte di appassionati di tutto il mondo

Ma la modernità e il passare del tempo hanno sostituito questa atmosfera marziale con una più a dimensione d’uomo. La prima cosa che salta agli occhi camminando di piazza in piazza è il trionfo del verde. Con una presenza magnifica di pini marittimi e di vegetazione mediterranea che verrà poi maggiormente gradita passeggiando nel vicino litorale, al quale si arriva (anche a piedi) passando sull’imponente ponte che attraversa l’omonimo lago (o Lago di Paola) e da cui si apprezza la maestosa presenza del Monte Circeo.

Sì perché qui siamo al centro del Parco Nazionale del Circeo, il più antico d’Italia.

Il mercato settimanale di Sabaudia

La sorpresa viene però visitando la città di giovedì mattina, giorno in cui si tiene il mercato ambulante settimanale. I mercati ambulanti settimanali sono una tradizione che accomuna un po’ tutta la penisola.

Ogni paese o città (nelle grandi città diventano mercati rionali) dedica un giorno della settimana a questi centri commerciali ambulanti. Dove si offre una vasta scelta di vestiti, casalinghi, ortofrutta, alimentari, anche freschi con una abbondante assortimento di specialità gastronomiche locali. 

Qui il mercato invade il centro cittadino e salta subito all’occhio l’abbondanza di gustosissimi prodotti ortofrutticoli. Abbondanza dovuta alla vocazione di qualità dell’area.

Girando, all’improvviso ci ritroviamo in una ampio e divertente settore dedicato all’usato. Di ogni tipo: vestiti casual, abiti firmati, tappeti, tende, tovaglie e merletti, un pot-pourri di articoli nel quale, cercando con pazienza, si possono fare dei veri affari.

Sabaudia, ancella del Circeo, tra mare e dune è una città che esalta la “joie de vivre” ispirata della vicinanza con il mare e con una natura ancora incontaminata. 

Per appassionati di architettura, amanti del mare, sportivi o semplicemente per chi fugge dalla routine urbana, questa è una di quelle mete che invitano a tornare, in ogni stagione, per scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Il Lazio custodisce molte perle, ma Sabaudia ha una luce particolare. Quella di un luogo dove il passato controverso è stato trasformato in patrimonio culturale e la bonifica ha rivelato tesori naturali inaspettati. E dove la vita scorre con quel ritmo mediterraneo che sa di sale, di pini e di orizzonti infiniti.

Con il Blog su Roma e sul Lazio NANDO vi guida alla scoperta dei territori per il piacere di soddisfare curiosità e mettere la cultura al servizio di persone e imprese.

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A cura de il NETWORK | testo e foto Ezio Bocci

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