Per comprendere al meglio la realtà di Porta Asinaria occorre conoscere, anche solo sommariamente, il sistema di cinta muraria costituito dalle Mura Aureliane.
Passeggiamo ora nei dintorni della trafficatissima area della Porta San Giovanni ed ecco aprirsi, quasi nascosto, uno scorcio veramente gradevole. È il parco della Porta Asinaria, una delle porte minori delle Mura Aureliane.
Il nome deriva dalla Via Asinaria che più avanti si univa alla Via Tuscolana e che, a sua volta, sembra provenire dalla gens Asinia che verso la fine della Repubblica aprì questa strada.
Tanta storia è passata attraverso Porta Asinaria, inizialmente ad un solo fornice, protetta da due torri quadrangolari e fu in seguito monumentalizzata dall’imperatore Onorio (inizi V secolo) con la costruzione delle due torri semicircolari che la rendono così originale. La porta passò da umile posterula a imponente struttura difensiva, grazie anche alla vicinanza con la nuova sede episcopale di San Giovanni in Laterano.
La sua storia è ricca di avvenimenti drammatici tra cui il tradimento dei soldati barbari dell’esercito romano che, nel 546 d.C., aprirono la porta ai Goti di Totila. Con i conseguenti spietati saccheggi e distruzioni riportati dai cronisti dell’epoca.
Non secondaria, nello scorrere della storia, l’entrata nel 1084 dell’imperatore Enrico IV e dell’antipapa Guilbert per scacciare papa Gregorio VII. Un arrivo che portò al danneggiamento e alla distruzione di tutta l’area circostante.
L’apertura della monumentale Porta San Giovanni portò ad un progressiva spoliazione e abbandono della porta e dell’area adiacente, fino ad arrivare ai nostri giorni.
Importanti restauri e consolidamenti avvenuti nel 2004 e nel 2006 hanno permesso la creazione di un piacevole e innovativo parco cittadino.
I Giardini di Via Sannio, confinanti con lo storico mercato, in via di recupero. Così come i lavori hanno consentito il recupero di un vasto tratto di terreno limitrofo alle mura. Utilizzato in precedenza come cantiere per la costruzione della Metro C.
Tanta storia violenta e drammatica lascia il posto ad un giardino curato e attraente per il godimento dei cittadini del quartiere Appio Tuscolano. E per i turisti che, attratti dal più noto mercato di Via Sannio, si ritrovano ad apprezzare un monumento così particolare e affascinante.
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